Non esiste ricetta

Sono seduta su questa panchina, posta proprio fuori dalla mia porta di casa. Quanto tempo passato in questa posizione con la compagnia della mia tazza, di un buon libro o semplicemente dei miei pensieri.

Adesso c’è un profumo diverso.

Il sole ci ha salutato e la regina dei cieli è lì che mi guarda, splendente, maestosa e crescente, sembra in attesa di una dedica.

I pensieri corrono sui giorni che sono stati e su quelli che verranno.

Qualcosa sarà cambiato? Tutto questo sarà servito a qualcosa?

La spinta che viene da dentro è forte, grida:fiducia, speranza e cambiamento.

In questo pacifico stare, sulla pelle un leggero brivido dato dal venticello che mi accarezza la pelle, (lo percepisco come uno dei tanti segni d affetto che queste giornate di isolamento mi stanno portando, solo che hanno una forma completamente diversa e nuova e… Inaspettata!) dopo una giornata di sole magnifico in un cielo limpido, privo di nubi con l’aria pulita e leggera.

Gli animali e la natura piano si ritirano ed è in questo sostare che mi tornano alla mente le parole lette nel pomeriggio, una frase, un verso molto semplice che mi ha fatto sobbalzare il cuore.

Un invito discreto ma intenso, che prende forma di domanda: che cosa succede quando una persona si chiede che cosa la rende felice? Cosa potrà accadere nella sua vita?

Le ho percepite come parole che ti lanciano in avanti, verso il futuro.

Mi è parso un ottimo punto di partenza, un appello alla singolarità di ciascuno. Una formula magica che non ti lascia scampo, ti immobilizza lì davanti a te stesso.

Mi si è palesata l’insensatezza di andare costantemente alla ricerca di qualcosa la fuori.

Che cosa mi rende felice?

Credo che debba trasformarsi in un mantra, cioè quella domanda ripetuta all’ infinito affinché ogni nostra singola decisione sia volta a realizzare un piccolo, prezioso frammento di noi.

Poter così dire :”grazie, ho osato vivere!”

La nostra unicità di individui fa si che non esistano ricette googolabili, esistono ingredienti così potenti da creare il nostro prezioso MASALA.

Stare attento al tipo di spezia, la qualità, il sapore e il profumo che vuoi ottenere, usare il giusto mortaio…

ma quanto è bello il viaggio che ti porta a questa scoperta?

Lo paragono a un gigantesco mercato, di una qualsiasi città del mondo : narici invase di profumi, occhi accecati dai mille colori e mani desiderose di afferrare stranezza.

È da qui, tra discesa e salita, in continuo movimento stupirsi davanti alla meraviglia di quello che siamo riusciti a creare. Un mix di spezie cariche di profumo e colore unico, per il quale non esiste una ricetta, per questo non replicabile, non criticabile!

Augurandoci di poterci perdere con leggerezza per poi ritrovarci con le tasche gonfie di primizie!!!

Un abbraccio

Michela

P. S. : ho scoperto che molte spezie, soprattutto i semi, prima dell’utilizzo vanno tostati per amplificarne l’aroma

@vagabondareconstile

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