TI RACCONTO UN PO' DI ME - Alessandro

DOVE SONO NATO

Quando mi domandano di dove sei sovente rispondo “Sono figlio di Annibale, il grande generale nero africano, che con una schiera di elefanti attraversò le Alpi e ne uscì tutto intero” riprendendo una canzone degli Almamegretta.

Sono stato concepito nella casa dello studente la “Fusinato”di Padova una sera d’estate e venuto al mondo il 13 Febbraio del 1975, in una meravigliosa giornata tiepida e soleggiata.

LA FAME ATAVICA

Quando devo spiegare qual è la mia fame “atavica”, penso ad una frisella, alle fave cotte nella pignatta, alle cime di rapa e le cicorielle, alla burrata e al pane di grano duro e soprattuto all‘olio delle olive celline e ogliarola, da cui nasce un nettare degli dei.

Lo dico come ex produttore di olio d’oliva con una masserria di famiglia in Puglia a Oria (Br)

Tutto questo però ha avuto influenze importanti, dati dai viaggi che ogni componente della mia famiglia mi ha fatto fare, vere e proprie esperienze culinarie, che oggi potrei chiamare “food travel”!

Ricordo quando a quattro anni mi portavano in treno a Casaggiove, provincia di Caserta, dai parenti di mio nonno Vincenzo, per fare la conserva di pomodoro. Ricordo un cortile con molte persone caotiche, bidoni pieni di bottiglie e cassette di pomodori S.Marzano che da piccolo mi sembravano alti grattaceli rossi.

Lo zio Totonno preparava per l’occasione la zuppa di pesce, con la sua maglietta di cotone bianca e le sue grandi mani che afferravano il pesce e lo preparava, come nella mia vita ho visto fare a poche persone.

Fiaschi di vino bianco, pane di grano e mozzarelle di bufala, ecco come si presentavano le tavole di quell’epoca, contornate da un frastuono di voci incalzanti che ti spingevano a mangiare sempre di più…

La nonna Maria invece mi ha educato al cibo veneto e a fare la spesa; fin da piccolo, erano proibiti gli omogeneizzati, solo carni naturali e verdure del contadino.

Una delle chicche era la rosetta che il panettiere portava a casa con l’ape blu alle sette del mattino ancora calda, aromi che hanno segnato la mia infanzia.

 

LA CUCINA

Dalla passione alla professione il passo è stato forte, la mia domanda primaria è stata, “come posso cucinare e parlare di cibo senza richiudermi per forza dentro una cucina sei giorni su sette?”

Ho vissuto a trentaquattro anni un’esperienza che mi ha dato la direzione alla mia vita professionale, infatti dopo la trasmissione al Gambero RossoLa scuola cucina di classe”, il primo talent show gastronomico, ho lavorato da Igles Corelli, il maestro!

Da quella esperienza, come un padre porta e cresce un figlio, senza urlare ma educandolo, Igles mi ha donato la consapevolezza di poter cucinare difronte alle persone, così dopo poco tempo cominciai a girare la Puglia con cinque Barbecue per cucinare in tutte le situazioni che mi offrivano, dal lido al mare, alle piazze, alle feste private.

Ecco che nacque la cucina con le ruote del cuoco vagabondo e da quel concetto non mi spostai più, essere itinerante mi piaceva, godevo sempre di nuove avventure e mi nutrivo di sfide avvincenti.

Il taglio della mia cucina è legata allo stile di vita, una cucina che usa le erbe aromatiche, le spezie, molti vegetali, grani antichi e prodotti naturali.

Colore, stagionalità, biodiversità, sono i tratti delle mie proposte, legate al benessere, perché il cibo possa essere un veicolo di felicità e di lunga vita.

Show cooking, video, collaborazioni con aziende del settore, sono diventati il mio pane quotidiano da qualche anno a questa parte.

TI RACCONTO UN PO' DI ME - Michela

Ciao!!!

In poche e brevi parole vorrei raccontarti chi sono. Eccomi! Mi chiamo Michela e vengo dalla zona dei laghi lombardi. Sono una ragazza amante della bellezza, delle cose vere e autentiche, della natura e della buona cucina.

Ho voluto, insieme ad un’ anima meravigliosa che ho incontrato sul mio cammino, Alessandro, credere e creare questo blog per poter condividere esperienze ed emozioni in linea con la mia persona.

Nella vita mi piace andare alla scoperta con cuore aperto, capire cosa c’è dietro alle cose. Ho intuito che il modo migliore è quello di mettersi in cammino… Tra la folla o immersa nella natura… Permettendomi di stupirmi ogni volta!!!

Celare paesaggi o conoscere persone dalle mani sapienti la trovo una maniera unica per arrivare a conoscere l autenticità del territorio che mi ospita. 

Credo fortemente che tutto ciò che ci fa stare bene, corpo fisico e mente lo si possa trovare nella semplicità. 
Credo che da nostri piccoli cambiamenti si possano raggiungere grandi traguardi personali. Esseri umani consapevoli possono generare meraviglia e trasformazione.
Mi piace immaginare in questi termini una comunità capace di condividere e di rispettarsi.

La cucina per me è da sempre il luogo magico per eccellenza dove poter dare sfogo alla mia creatività. Ricordo da bambina quando chiedevo a mia madre di lasciarmi la possibilità di occuparmi io della cena. Ne percepivo già l’importanza di questo gesto, questo rituale di profonda cura verso il prossimo.

Ho frequentato corsi di cucina di ogni tipo e genere, volevo e voglio continuamente a imparare. 

Ho iniziato così a viaggiare e non voglio fermarmi più!!!!

© Alessandro Conte  – Vagabondare con stile – via Pierobon 4 – 35133 – Padova – PI: 04704970286 – CF: CNTLSN75B13G224Q

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